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Diva Satanica

La vita non la smette mai di prenderti in giro.. il giorno prima sei finalmente laureato, in mezzo alla crème dei tuoi amici, in un tripudio di gioia e spensieratezza, il giorno dopo ti ritrovi liquidato dalla ragazza che in cuor tuo sai di amare, quella che ha smosso le acque dopo un lungo periodo di stagnazione sentimentale. Può addirittura succedere che il giorno seguente, dopo la bella notizia del ben servito, vai a berti una birra con i compari per non pensarci e ti ritrovi una tua ex, una con la quale hai avuto un’intesa sessuale più unica che rara, una che alla fine ha donato gioia alla tua vita, che si sta inchiodando il tuo barista di fiducia (il quale ovviamente non ha nulla da perdere nel fottersi la tua ex).

Porco Dio. Con rispetto parlando.

E allora ti chiedi: “ma proprio in questo periodo, proprio ora che mi sono laureato e dovrei godermi i risultati di fatiche e sacrifici?” Vabbè, bestemmi un po’, sudi freddo, digrigni i denti fantasticando a come potresti infliggere dolore al barista, ma in fondo sai bene che lui non c’entra nulla. Allora t’incazzi con te conscio del fatto che tutto ciò è semplicemente KARMA. Prima o poi quello che semini lo devi raccogliere. E ti guardi dentro, ma con la paura di guardare. E preghi che Esso non resusciti. Ascolti D.N.R dei Testament e preghi i tuoi dei affinchè Esso non torni ad infastidire la tua vita. Implori che l’Amore non torni ad allungare le tue giornate. E quando l’Amore ti uccide allora cominci a covare un qualcosa che potresti definire Odio (ma non sai bene rivolto a chi o cosa): quale musica migliore del sacro metallo per questo scopo? Bordate cingolanti, carta vetrata sulle gengive, nero acciaio sonoro è quello che vuoi sentire e indossi la tua sacra armatura che ti mette al riparo dalle insidie della vita. Nella tua mente cavalchi bardato per lande desolate per sconfiggere i mostri che si vogliono insinuare dentro di te. Nelle orecchie “Diva Satanica” e sai che non esistono migliori parole per descrivere il tuo stato.

“Divine queen of evil
Sowing her seeds of hate
Mistress of pain
Diva satanica - Master of temptation

Medusa… abuser… both beast and beauty
Seducer… she’ll use you… bring you to your knees

Blinded by her infinite beauty
you are lured into the temple
The smell of incense burning
this carnal pleasure yearning
Bride of satan
Transgress the rules of this world
Too late you realize
this love is ripping you apart

Medusa… abuser… both beast and beauty
Seducer… she’ll use you… as fodder for her dreams

Drinking the blood
Eating the flesh
She’s getting high on you
Watching you die gives her a thrill
…There is always more blood to spill…”

Riarmo nucleare.. anzi no.. nuculare

Che bello svegliarsi, comprare il giornale e leggere di quel folle di Bush che paventa la possibilità di una terza guerra mondiale se l’Iran non dovesse abbandonare le proprie mire in ambito nuculare (Homer dixit).. Resto dell’idea che l’Iran abbia il diritto (nell’accezione giuslavoristica del termine) di condurre ricerche sull’energia atomica, ma il problema serio resta sul chi afferma ciò: Ahmadinejad non dispone certo della caratura morale di Ghandi. Sfido chiunque ad eliminare il beneficio del dubbio riguardo ad un possibile bombardamento su Israele se solo l’Iran avesse i mezzi. Nel contempo dall’altra parte della barricata c’è uno dei più grossi criminali della storia recente che risponde al nome di George W. Bush, un pazzo ai minimi storici di popolarità all’interno del proprio paese, la cui unica carta da giocare in politica estera è minacciare ed intimidire. Imbarazzante il coraggio con cui vuol ancora dare lezioni di Democrazia al mondo intero: la doppia crisi con la Turchia è esemplificativa. A parte il discorso del genocidio armeno, non puoi fare i cazzi tuoi da più di 3 in un paese come l’Iraq e poi ti prendi il lusso di “vietare” ad Erdogan, dopo un voto parlamentare pressochè unanime, di inviare truppe nel nord dell’Iraq per difendere i confini del proprio paese.. Bush dovrebbe stare più attento alla merda di casa sua che è davvero tanta. E last but not least, arriva anche quel criminale arsenico e vecchi merletti di Putin a dire che vuole rinverdire il proprio arsenale con nuove armi atomiche.

La situazione non è delle più simpatiche: le atomiche di Hiroshima e Nagasaki sono delle castagnole rispetto a quelle che si possono avere oggi. C’è da dire però che per rappresentare una vera minaccia, oltre alle testate atomiche, bisogna disporre delle tecnologie adatte per poterle lanciare. Piattaforme missilistiche che possano sostenere testate di tale portata sono opere che molto probabilmente l’Iran non potrà permettersi per molto tempo a venire. Comunque vada, questo clima di merda da Guerra Fredda, mi gela un po’ il sangue nelle vene. E l’ Europa, come sempre, resta a guardare.

« Io non so con quali armi sarà combattuta la terza guerra mondiale, ma so che la quarta sarà combattuta con pietre e bastoni. » Albert Einstein

http://www.youtube.com/watch?v=EbeZ1U8Rups

Venerdì notte, piazza Verdi: tafferugli tafferugli perchè no..

Venerdì notte, dopo essermi adeguatamente abbeverato di birra, passo come al solito per la famigerata piazza per il rientro a casa e mi ritrovo ad assistere ad un tafferuglio tra sbirri e punkabbestia (successivamente meglio identificati come anarchici).

In un orgia di corpi, di braccia che spingono, trattengono, separano accompagnata da una cacofonia di urla di minaccia, di rabbia, di disperazione, intravedo i soliti poliziotti incapaci e un numero esiguo di disperati che si credono portavoce dell’intera società. Un bel quadretto del cazzo. Succede che uno sbirro viene trascinato a terra, preso a calci e pugni mentre i colleghi provano a difenderlo, colleghi che non estraggono un manganello affidandosi (?) al proprio corpo e alla propria voce. Ma succede anche che lo sventurato poliziotto si rialzi discretamente imbufalito, sfoderi la sua beretta e la punti in faccia ad uno dei giovani incazzati sociali. Ammetto che il pensiero è subito volato a “L’ odio” di Kassovitz: tra gli incitamenti degli anarchici a sparare e la presumibile incazzatura dell’agente, un’ epilogo triste come quello del film sarebbe potuto capitare.

Ma la pistola è stata subito messa via ed è ripreso lo scontro con spintoni, strattoni e voci brense di adrenalina. Uno degli anarchici afferra una bottiglia e la vuole gentilmente frantumare sulla faccia di un poliziotto il quale gli intima caldamente di riporla a terra..

La mia attenzione viene per un attimo distolta da un’ avvenente fanciulla che mi chiede delucidazioni, e alla mia ripresa della visione dello spettacolo mi accorgo che il più scalmanato dei punkabbestia è riuscito a dileguarsi per la stradina dietro la piazza inseguito però da un agente che decide di staccarsi dal gruppo. A questo punto, sopraffatto dalla curiosità, decido di mollare il campo di battaglia principale e seguire da lontano (ma non troppo) la caccia al disobbediente. Quello che era diventato un’ interessante e socialmente emblematico 1 vs 1, si tramuta repentinamente in una caccia alla volpe, dove la volpe è quel poco lungimirante poliziotto che si è messo a fare l’inseguitore: una mezza dozzina di anarchici (che non ho capito se fossero gli stessi della piazza o altri appostati in altra zona) raggiungono il loro amico perseguitato e con la voce di chi sa essere in maggioranza, riescono a far desistere l’agente minacciandolo di pestarlo per benino. Lo sbirro torna all’ovile, gli anarchici se la telano alla ricerca di qualche rifugio. Scemata la violenza, e quindi il mio interesse da sociologo sotto i fumi dell’alcol, decido di ritornare sui miei passi per il tanto agognato letto. Sul sentiero per casa posso affermare di non aver mai visto così tante volanti rombanti e stridenti scorrazzare per le vie del centro. Rimango sbigottito pensando che in Italia qualche tossico del cazzo con idee anacronistiche come le auto dei Flinstones riesce ad impegnare un buon numero di poliziotti. Credo che in qualsiasi altro paese europeo questi simpatici elementi sarebbero stati molto meno fortunati.

Il resto è cronaca: 5 arrestati tra gli anarchici, qualche sbirro ferito. Le cause del conflitto leggetele su qualche giornale on line.

Entrambe le categorie sopracitate non mi fanno impazzire, ma almeno i poliziotti non mi rompono i coglioni mentre lavoro. Per questa volta mi schiero con gli sbirri.

Prove tecniche

1, 2, 3 prova… 1, 2, 3, prova… prova prova… duh duh duh da da da…

ok, ora sono ufficialmente anch’io su wordpress… non so per quale strano motivo ma ho avuto un sacco di problemi con la password prima di riuscire a settare le opzioni base: ogni volta che selezionavo un’ operazione mi richiedeva la pw, magari non accettandola per un paio di volte per poi riuscire ad entrare al terzo tentativo… ma ripetendo l’errore subito dopo… mah… ad ogni modo mi do il ben arrivato..